lunedì 9 luglio 2012

visione globale

Mi sfugge in significato dell'essere animalisti o vegani, o meglio posso capire benissimo l'amore per gli animali:è così semplice amare chi ti ama incondizionatamente come un animale, ma tutto ciò non basta a farmi comprendere  chi è animato da un sentimento che a volte sfiora il fanatismo.
Mi sfiora il sospetto che  che a volte certi stili di vita, o sentimenti ,siano  influenzati dalla moda del momento, o da emotività  collettive indotte.
Più difficile è amare il mondo nella sua globalità a cominciare da se stessi, per continuare con i propri simili, l'intero ecosistema del nostro pianeta e forse l'universo immensurabile che ci ospita e che nemmeno riusciamo ad immaginare.
 Ben venga l'amore,  ma se amore deve essere, che sia amore più consapevole ,a 360°  .
Lo scempio che stiamo infliggendo al nostro pianeta purtroppo non riguarda solo il mondo animale, ma  l'intero equilibrio naturale, vegetale, idrico e  climatico terrestre.
Distruggere gli altri elementi naturali non è allo stesso modo un reato che  perpetriamo anche contro noi stessi?
Gli animali non devono soffrire a causa della nostra stoltezza,arroganza, o egoismo, ma nemmeno i nostri simili, le piante o il clima.
 Gli uomini primitivi mangiavano carne animale, è stato il primo cibo umano, ma non avevano mire distruttive  contro la terra che li  ospitava,   uccidevano solo per sopravvivere , non per mera avidità.
Del resto non siamo anche noi animali  più intelligenti che   soggiacciono comunque alle leggi della   natura; che devono comunque    uccidere,   recidere piante      proprio come gli altri animali per sopravvivere?
Se siamo veramente più intelligenti facciamolo con criterio e rispetto della natura intera, senza avere la presunzione di poter fare i nostri comodi, senza dover  pagare pegno in futuro  per la nostra presunzione ; salvo  poi avere  ridicole fissazioni senza    senso, se non  sono supportate da una visione globale del mondo

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