Chissà com'era quel buio caldo e confortevole per me.
Chissà com'era quell'attesa trepida per lei.
So immaginare solo l'inizio della sua delusione e il freddo intorno a me alla fine dell'attesa.
La luce non ha svelato lo splendore del mondo e la forza della vita dentro di me.
Con il tempo, o già da allora, questo non mi è dato saperlo,un'agoscia sorda e muta ha avvolto la mia vita,
Il filo conduttore del senso di colpa originario ha scandito i mie pensieri, con la costanza di un parassita che consuma lentamente la sua vittima.
Ora so con certezza che quel freddo era reale, che il mio senso di colpa per non saperti amare è il riflesso del tuo disamore, emerso già da allora, da sempre.
Chissà com'era quell'attesa trepida per lei.
So immaginare solo l'inizio della sua delusione e il freddo intorno a me alla fine dell'attesa.
La luce non ha svelato lo splendore del mondo e la forza della vita dentro di me.
Con il tempo, o già da allora, questo non mi è dato saperlo,un'agoscia sorda e muta ha avvolto la mia vita,
Il filo conduttore del senso di colpa originario ha scandito i mie pensieri, con la costanza di un parassita che consuma lentamente la sua vittima.
Ora so con certezza che quel freddo era reale, che il mio senso di colpa per non saperti amare è il riflesso del tuo disamore, emerso già da allora, da sempre.
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