mercoledì 24 settembre 2014

Empatia solitaria

Empatia solitaria era allora,
empatia solitaria è ora.

ero spinta con rudezza a confrontarmi con gli altri per ribadire un giudizio già emanato.
Mi avevano insegnato a temere gli altri,
a riverire  la  loro superiorità.

Ho creduto per molto tempo di dover vivere per cercare la loro approvazione.
 Mi sono annullata in un'empatia  estrema verso di loro
e  una punizione costante verso di me , 
 ma  ero muta,
evanescente,
 quasi invisibile
e nessuno lo ha mai capito.

Ora ho rinnegato la me stessa di allora  ,
 ho  odiato chi mi ha spinto a odiare gli altri
e prima ancora me stessa.
Li vedo senza l'induzione di  chi mi voleva inferiore,
ma la disistima non è diminuita.

Il disprezzo verso di loro è affiorato violento ,
 ma il timore di affrontarli è rimasto.

Ho alzato lo sguardo per scrutare un orizzonte allargato e la mia empatia ,
sempre nell'ombra,
 è cresciuta a dismisura.
Sono fragile come prima , forse più di prima.

La mia vita come allora non merita considerazione.

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