Empatia solitaria era allora,
empatia solitaria è ora.
ero spinta con rudezza a
confrontarmi con gli altri per ribadire un giudizio già emanato.
Mi avevano insegnato a temere gli
altri,
a riverire la loro superiorità.
Ho creduto per molto tempo di dover
vivere per cercare la loro approvazione.
Mi sono annullata in
un'empatia estrema verso di loro
e una punizione costante verso di me ,
e una punizione costante verso di me ,
ma ero muta,
evanescente,
quasi invisibile
evanescente,
quasi invisibile
e nessuno lo ha mai capito.
Ora ho rinnegato la me stessa di
allora ,
ho odiato chi mi ha spinto a odiare gli
altri
e prima ancora me stessa.
Li vedo senza l'induzione di chi mi
voleva inferiore,
ma la disistima non è diminuita.
Il disprezzo verso di loro è
affiorato violento ,
ma il timore di affrontarli è rimasto.
ma il timore di affrontarli è rimasto.
Ho alzato lo sguardo per scrutare un
orizzonte allargato e la mia empatia ,
sempre nell'ombra,
è cresciuta a dismisura.
è cresciuta a dismisura.
Sono fragile come prima , forse più di
prima.
La mia vita come allora non merita
considerazione.
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