Sono dentro la
mia babele,
un mondo fittizio
e dannato,
che cozza
contro il piccolo drappello ordinato che sfila dietro la bara ,
che rimanda una
consolazione al momento tangibile,
e mette in
dubbio la ragione .
Viene voglia di
abbandonarsi all'abbaglio,
tutta la
commedia sembra toccare le corde del mio sconforto,
sembra voler
abbracciare la mia solitudine.
Forse è proprio
questo il fine della commedia
e si capisce
quanto sia facile esserne irretiti.
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