Non
c'è nessun dio che ci salverà da noi stessi e dal cruccio di
avere un tempo determinato da vivere.
Non c'è nessun demone da sopprimere come fosse l'autore esterno e distaccato di
una crudeltà che risiede proprio dentro le nostre paure.
Non c'è nessun
nemico fraterno che ci toglie il diritto di vivere la nostra vita e
di avere i nostri spazi in questo mondo.
Forse non ci sarà
nessuna scienza che ci affrancherà dalla nostra condizione di esseri
umani.
C'è solo la
nostra paura di vivere un tempo determinato. Il nostro turbamento di
fronte all'assenza di risposte al significato della nostra esistenza.
C'è il nostro
continuo intento di schivare questa paura e di ignorare le nostre
domande.
Così costruiamo
castelli di sabbia. Riempiamo la nostra vita di futilità e false
illusioni. Sfoghiamo la frustrazione verso i nostri simili.
Ci salverà
soltanto la consapevolezza della nostra condizione umana e la sua
accettazione.
Ci salverà la
coscienza della paura e del turbamento continuo che è in noi e la
capacità che avremo di accettare simili sentimenti.
Ci salverà
l'apertura mentale che ci farà vedere il nostro piccolo mondo
e la nostra razza umana proiettata in un cosmo infinito e
immensurabile.
Nessun commento:
Posta un commento