Un'immagine
insignificante persiste indelebile nella mia memoria .
Un giorno assolato
di frenetico lavoro dei miei genitori.
Con i campi
falciati e l'odore del fieno.
Con il sole a
picco che abbagliava le menti e bagnava le fronti di sudore.
All'improvviso
una folgorazione,
la sensazione di estraneità dai miei genitori.
Non ricordo bene
il giorno ,
il luogo
e persino se fossi bambina o adolescente.
Non ricordo se
quell'abbaglio sia stato l'inizio di un dispiacere ,
o la
conferma di un dispiacere già covato ,
divenuto vivo sotto il
sole cocente.
Ricordo come
la concitazione intorno alla greppia di fieno da costruire ,
stridesse con quella mia sensazione di completo abbandono,
con quegli attimi
di stordito dolore senza voce.
Ricordo il peso
del loro lavoro ed il peso mio per loro.
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