giovedì 12 marzo 2015

Un giorno assolato

Un'immagine insignificante persiste indelebile nella mia memoria .
Un giorno assolato di frenetico lavoro dei miei genitori.
Con i campi falciati e l'odore del fieno.
Con il sole a picco che abbagliava le menti e bagnava le fronti di sudore.


All'improvviso una folgorazione, 
 la sensazione di estraneità dai miei genitori.
Non ricordo bene il giorno , 
il luogo 
e persino se fossi bambina o adolescente.
Non ricordo se quell'abbaglio sia stato l'inizio di un dispiacere , 
o la conferma di un dispiacere già covato , 
 divenuto vivo sotto il sole cocente.


Ricordo come la concitazione intorno alla greppia di fieno da costruire ,
 stridesse con quella mia sensazione di completo abbandono,
con quegli attimi di stordito dolore senza voce.
Ricordo il peso del loro lavoro ed il peso mio per loro.


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