Quando si vive una storia d'amore.
Si ricerca la perfezione che non c'è mai stata,
la si riconosce nell'idealità
del ricordo.
Quando i litigi
temerariamente rompevano gli argini del nostro rapporto con la
loro violenza,
noi non temevamo che potessero travolgerlo
l'incoscienza
della nostra passione ci regalava una sfrontata sicurezza.
Anche allora le
frasi sfuggite per rabbia scuotevano momentaneamente le nostre
convinzioni,
ma quel trasporto spiccava sempre come un astro
luminoso anche nel buio nel quale ci scaraventavano dopo.
Il dolore che
provocavano era molto diverso dal dolore di adesso.
Era viscerale,
quasi insopportabile,
commisurato alla passione che c'era dietro.
Ora una frase
tipo: “non so perché ti ho sposato”
detta in un momento di
collera,
genera una riflessione non da poco,
genera una riflessione non da poco,
un vacillamento evidente
in tempi di primi bilanci ,
anche se a me i bilanci non sono mai
piaciuti .
Si spera vivamente
sia solo una frase fuoriuscita nella foga di un momento.
Tanti interrogativi ha scatenato nelle mie notti insonni quella frase,
Mentre mi rigiro nel letto tra le lacrime calde dei miei singhiozzi e il gelo smisurato. del mio cuore.
Non sono più nessuno in quei momenti, o forse si,
sono il nulla.
Nessun chiarimento ancora all'orizzonte.
Aspetto.........
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