giovedì 11 giugno 2015

Quella frase...

   Quando si vive una storia d'amore.
Si ricerca la perfezione che non c'è mai stata, 
 la si riconosce nell'idealità del ricordo.

Quando i litigi temerariamente rompevano gli argini del nostro rapporto con la loro violenza, 
 noi non temevamo che potessero travolgerlo
l'incoscienza della nostra passione ci regalava una sfrontata sicurezza.
Anche allora le frasi sfuggite per rabbia scuotevano momentaneamente le nostre convinzioni, 
ma quel trasporto spiccava sempre come un astro luminoso anche nel buio nel quale ci scaraventavano dopo.
Il dolore che provocavano era molto diverso dal dolore di adesso. 
 Era viscerale, 
quasi insopportabile, 
commisurato alla passione che c'era dietro.

Ora una frase tipo: “non so perché ti ho sposato”
detta in un momento di collera,
 genera una riflessione non da poco, 
un vacillamento evidente in tempi di primi bilanci ,
anche se a me i bilanci non sono mai piaciuti  .
Si spera vivamente sia solo una frase fuoriuscita nella foga di un momento.

Tanti interrogativi ha scatenato nelle mie notti insonni quella frase,  
Mentre mi rigiro nel letto tra le lacrime calde dei miei singhiozzi e il gelo smisurato. del mio cuore.
Non sono più nessuno in quei momenti, o forse si, 
sono il nulla.
Nessun chiarimento ancora all'orizzonte.
Aspetto.........











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