L'estate era terminata finalmente,
o purtroppo troppo in fretta.
Stanca ero alla
fine
della pienezza del tempo che la sua presenza m'istillava.
della pienezza del tempo che la sua presenza m'istillava.
Vogliosa ero
nelle ultime ore, anzitutto,
di ritrovare
la rassicurante solitudine dei passati giorni ,
sempre più
proiettati nel futuro,
quando più si avvicinava il momento del
distacco e l'angoscia montava.
Stanca mi
sentivo,
stanca ma felice di aver intravisto nello specchio dei suoi
occhi
la mia stessa immagine riflessa nei miei occhi,
in
un'armonia passeggera,
ma rassicurante ,
confortava anche
la certezza del vuoto della sua mancanza che di lì a poco
inevitabilmente sarebbe sopravvenuto.
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