lunedì 8 febbraio 2016

I lunghi inverni

Il freddo pungente sferzava il viso,
 svegliava  i sensi come una lama tagliente.
Attraversava le membra fino ai piedi
per poi risalire ai denti tintinnanti.
L'aria rarefatta rimandava un silenzio ovattato
sotto la coltre di candida neve .
 I rumori erano tonfi,
suoni remoti.
Il gelo sotto i piedi scoraggiava ogni piccola avventura.
Le folate gelide accendevano fantasie fiabesche,
 magiche ,
riecheggiava nostalgie di dolce mestizia.
In quel silenzio la mia mente trovava rifugio.
Come sono lontani quei lunghi inverni crudi,
senza tregua.
Com'è lontano quel silenzio che raccoglieva i miei pensieri solitari,
li proteggeva.

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