martedì 19 luglio 2016

Nostalgia

La magia era su quel pullman,
 con la radio che trasmetteva canzoni ammalianti.
  Scorreva  dietro i finestrini
e negli spiragli di    brezza marina  che  avvolgeva il mio volto
 nell'orizzonte sconfinato  senza montagne,
 così da poter scorgere i grandi palazzi,
da poter vedere  i colori
 e udire   i suoni di un mondo grande e rumoroso.
Anche la colonia era un grande palazzo ,
azzurro e silente,
con un  ampio giardino cosparso di altalene e altri giochi allettanti per una bambina qual'ero allora ,
Tanto che riservai  a mia madre un saluto distratto e frettoloso.
Poi subentrò  il  silenzio e i giochi furono dimenticati per sempre,
sembravano messi lì solo per attirare e ingannare.
Ci furono le preghiere e l'obbedienza ,
l'ordine costituito in giornate maniacalmente uguali,
 la sete perenne e quella nostalgia struggente ,inconsolabile,
mentre guardavo l'orizzonte sconfinato senza poter vedere le mie montagne,
la mia casa.
Nostalgia avevo di quel piccolo paese con le strade in salita,
nostalgia avevo dei maccheroni al sugo,
dell'acqua pura e cristallina,
di quel piccolo angolo di mondo così appartato. 

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