domenica 1 gennaio 2017

Il ricordo di te

Ho aspettato che tu diventassi un ricordo,
 un ricordo  che colmasse la distanza del passato,
che mitigasse dolcemente la sofferenza degli ultimi tuoi giorni
e che come accade in ogni ricordo scorgessi solo  le luci nella tua vita.
A rimpiangere la tua assenza volevo arrivare,
così è ora.
Rimpiango ciò che non sei stato per me  ,
ma che ora so con certezza  avresti potuto essere .
 Questo mi basta e mi consola pur nella tristezza della tua scomparsa,
pur nel rimpianto del passato.
Ti ho visto mutare nel tempo
diventare umano
e poi fragile come un cristallo.
Ho visto la tua dignità nella sofferenza
in una contingenza che non ammetteva dignità.
Ho potuto valutare  il tuo peso in una famiglia  disgregata
che tale si è rivelata dopo il tuo oblio mentale.
Non meritavi tanta sofferenza caro papà,
ma il ricordo che serberò di te è dolce e amorevole
e non è da me credimi edulcorare la realtà,
nemmeno nei ricordi,
nemmeno nella morte,
ma con te è accaduto il miracolo,
 e non è   solo  un mutamento   accaduto dopo la tua morte ,
come sovente  avviene in questi frangenti,
è la scoperta di una parte di te a me sconosciuta
che a te mi ha legato per sempre come figlia,
proprio nel momento in cui ti  allontanavi prima mentalmente e poi fisicamente.

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