C'è chi ama vivere
e chi ama il racconto della vita.
Chi è intento suo malgrado a dover cogliere la larvata allusione di uno sguardo,
il greve peso di battute leggere
l'inquieta e rovinosa socializzazione protesa al superficiale confronto
in una gara visiva sospesa in un nulla appagante per gli altri
in un compiuto presente senza altre versioni,
senza altre aspettative,
immortalato in un obiettivo che lo cristallizza in ricordi già futuri.
Chi è intento invece al racconto critico già nel momento vissuto ,
chi coglie le disarmonie sue proiettate sulla circostanza
o forse vere.
Chi sta sempre al di fuori
con la consuetudine del racconto complesso contro la superficialità del vivere.
e chi ama il racconto della vita.
Chi è intento suo malgrado a dover cogliere la larvata allusione di uno sguardo,
il greve peso di battute leggere
l'inquieta e rovinosa socializzazione protesa al superficiale confronto
in una gara visiva sospesa in un nulla appagante per gli altri
in un compiuto presente senza altre versioni,
senza altre aspettative,
immortalato in un obiettivo che lo cristallizza in ricordi già futuri.
Chi è intento invece al racconto critico già nel momento vissuto ,
chi coglie le disarmonie sue proiettate sulla circostanza
o forse vere.
Chi sta sempre al di fuori
con la consuetudine del racconto complesso contro la superficialità del vivere.
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