domenica 11 febbraio 2018

Amiche

 Mi stupiva il cambiamento dei tuoi occhi ai miei occhi,
quel blu delicato che spiccava dietro l'ombra del trucco
e il seno che spuntava dalla scollatura maliziosa ,
i fiori  primaverili spuntavano anche sul tuo vestito 
e tu mi apparivi così leggiadra e innocentemente conturbante
pronta ad accogliere   i bramosi sguardi maschili.
   
 D'improvviso eri  diversa da me
 dalla mia rudezza infantile
dalla mia sprovvedutezza selvaggia.
Ci accomunavano le nostre rispettive timidezze ,
solo la mia era patologica,
la tua era la dolcezza di un animo sensibile.
Sembravamo destinate  a non perderci dentro il tempo ,
dentro gli avvenimenti delle nostre vite.
Eppure   minuzie ancora   da definire  ,
 forse  minuscole incomprensioni ,
microscopici equivoci
che la nostra timidezza ci hanno  impedito di chiarire
ci hanno  lentamente allontanate .
Poi la tua partenza e il mio matrimonio ci hanno fatto perdere per sempre.

Ho  rammentato  la nostra amicizia con struggente nostalgia ,
ho rimpianto  il tempo spensierato delle nostre giornate per  i prati a raccogliere i fiori ,
 quei tanti passi per   le  campagne  senza stancarci mai,
 che  hanno  toccato i posti più remoti .

Ti ho ritrovata come amica virtuale
 come fossi una  conoscente qualsiasi .
Ho capito che hai conservato quella dolcezza di ragazza sognatrice
che non ha realizzato i  propri  sogni,
quell'animo infantile e fiducioso ,
solo un po' esacerbato dalla realtà .
Ho capito quanto la nostra timidezza fosse diversa ,
   distanti  ora siamo  per il nostro cammino interiore così differente  ,
forse accomunate solo dalla disillusione verso la vita
in modo molto  dissimile.

Nessun commento:

Posta un commento