Ci sono due file parallele di macchine attigue al bar.
C'è la ragazza che vaga errabonda,
poi si ferma guardandosi intorno.
Non sa cosa fare.
Guarda quel piccolo mondo ostile che sembra ignorarla.
Si avvia lenta a capo chino,
a casa.
Fa la spola tra il bar e la casa.
Non sa cosa fare.
C'è un'altra ragazza che ancheggia svolazzante nel sole di questo fine Novembre.
C'è lui che sopraggiunge con la macchina proprio in quel momento.
Lei gli vola incontro.
C'è mio cugino in licenza con la testa rapata.
Sta sul terrazzo di casa,
poi di scatto con passo elastico e saltellante si dirige irrequieto al bar,
a parlare con amici e conoscenti.
Tra poco ripartirà.
C'è quell'uomo che è nei pensieri di una ragazza,,
chissà se anche lei è nei pensieri di lui.
Ci sono ragazze a braccetto che passeggiano per il paese.
Il quadro di ogni Domenica pomeriggio si ridipinge uguale dinanzi ai miei occhi,
ma io lo scruto ogni volta con occhi inquieti e curiosi.
C'è la ragazza che vaga errabonda,
poi si ferma guardandosi intorno.
Non sa cosa fare.
Guarda quel piccolo mondo ostile che sembra ignorarla.
Si avvia lenta a capo chino,
a casa.
Fa la spola tra il bar e la casa.
Non sa cosa fare.
C'è un'altra ragazza che ancheggia svolazzante nel sole di questo fine Novembre.
C'è lui che sopraggiunge con la macchina proprio in quel momento.
Lei gli vola incontro.
C'è mio cugino in licenza con la testa rapata.
Sta sul terrazzo di casa,
poi di scatto con passo elastico e saltellante si dirige irrequieto al bar,
a parlare con amici e conoscenti.
Tra poco ripartirà.
C'è quell'uomo che è nei pensieri di una ragazza,,
chissà se anche lei è nei pensieri di lui.
Ci sono ragazze a braccetto che passeggiano per il paese.
Il quadro di ogni Domenica pomeriggio si ridipinge uguale dinanzi ai miei occhi,
ma io lo scruto ogni volta con occhi inquieti e curiosi.
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