Mi sentivo estranea al mondo,
vivevo come dentro una bolla,
o come provenissi da un mondo parallelo e fossi lì per sbaglio.
Il mio stordimento paralizzava le mie membra e i miei pensieri.
Insensata e dolorosa mi sembrava ogni attività,
ogni interesse,
ogni obiettivo umano.
Nulla era a mia misura
ed io ero fuori posto sempre,
esclusa, lontana, alienata.
La mia bocca non proferiva parole,
la mia faccia non aveva espressioni,
la mia mente non formulava pensieri,
ma solo inebetito dolore.
Il mio essere non partecipava alla vita sociale,
osservava tutto come da un lontano universo,
ogni particolare,
ogni sentimento latente,
ogni intenzione occulta,
ogni potenziale sviluppo di una situazione.
Ingenui erano per me gli altri,
vacui,
banali,
stupidi,
solo ora l'ho capito.
Ho capito che non era solo timidezza quella mia stranezza.
Quel mondo non mi piaceva già allora,
ma non lo sapevo.
vivevo come dentro una bolla,
o come provenissi da un mondo parallelo e fossi lì per sbaglio.
Il mio stordimento paralizzava le mie membra e i miei pensieri.
Insensata e dolorosa mi sembrava ogni attività,
ogni interesse,
ogni obiettivo umano.
Nulla era a mia misura
ed io ero fuori posto sempre,
esclusa, lontana, alienata.
La mia bocca non proferiva parole,
la mia faccia non aveva espressioni,
la mia mente non formulava pensieri,
ma solo inebetito dolore.
Il mio essere non partecipava alla vita sociale,
osservava tutto come da un lontano universo,
ogni particolare,
ogni sentimento latente,
ogni intenzione occulta,
ogni potenziale sviluppo di una situazione.
Ingenui erano per me gli altri,
vacui,
banali,
stupidi,
solo ora l'ho capito.
Ho capito che non era solo timidezza quella mia stranezza.
Quel mondo non mi piaceva già allora,
ma non lo sapevo.
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