Il colle scabro che si assurge con la sua cima appuntita spazzata dal vento.
Gli alberi stecchiti che si stagliano nel crepuscolo
dietro nuvole viola e rosa arruffate dal vento.
Lui che ha gli occhi colmi di lacrime,
che a volte tende la mano timorosa verso di me
ma che subito ritrae portandola alle labbra.
Lui che misterioso poggia la sua testa sul mio grembo.
Amore, desiderio, tenerezza che fermentano in me,
ma che poi si cristallizzano in una pace esaltata,
ferma,
distesa
ed io che non capisco se tutto questo sia disperazione esaltata,
o felicità disperata.
Gli alberi stecchiti che si stagliano nel crepuscolo
dietro nuvole viola e rosa arruffate dal vento.
Lui che ha gli occhi colmi di lacrime,
che a volte tende la mano timorosa verso di me
ma che subito ritrae portandola alle labbra.
Lui che misterioso poggia la sua testa sul mio grembo.
Amore, desiderio, tenerezza che fermentano in me,
ma che poi si cristallizzano in una pace esaltata,
ferma,
distesa
ed io che non capisco se tutto questo sia disperazione esaltata,
o felicità disperata.
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