Ti restava ancora un tempo da vivere,
il tuo tempo.
Quello dei lunghi giorni assolati,
nella pigra calura estiva,
da sola,
nella tua casa,
o con la compagnia affabile delle tue amiche.
Un tempo di risate infantili e chiacchiericci sciocchi.
Un tempo davanti alla fiamma crepitante del caminetto,
nella tua tua casa,
con i tuoi figli,
mentre le tue mani fantasiose creano ninnoli per decorare la tua amata casa.
Pregustavi già quel tempo a venire,
pregustavi quella pace anelata dopo mille traversie.
Avrei voluto vederti in quella veste quieta,
veramente quieta,
un piccolo grande dono della vita,
finalmente,
che avresti meritato più di ogni altro.
Un sorriso non scaturito dalla tua tenacia,
una serenità non scaturita dalla tua pazienza.
il tuo tempo.
Quello dei lunghi giorni assolati,
nella pigra calura estiva,
da sola,
nella tua casa,
o con la compagnia affabile delle tue amiche.
Un tempo di risate infantili e chiacchiericci sciocchi.
Un tempo davanti alla fiamma crepitante del caminetto,
nella tua tua casa,
con i tuoi figli,
mentre le tue mani fantasiose creano ninnoli per decorare la tua amata casa.
Pregustavi già quel tempo a venire,
pregustavi quella pace anelata dopo mille traversie.
Avrei voluto vederti in quella veste quieta,
veramente quieta,
un piccolo grande dono della vita,
finalmente,
che avresti meritato più di ogni altro.
Un sorriso non scaturito dalla tua tenacia,
una serenità non scaturita dalla tua pazienza.
Nessun commento:
Posta un commento