Fotografia di un mondo sospeso nell'indicibile normalità della follia.
Un gregge di corpi senza spirito,
sovrastato dalla materia,
afflitto dall'affanno della sopravvivenza,
ammaliato da Narcisi riflessi in specchi deformi
emulatore del fatuo e del folle esibizionismo.
Devastato dall'abulia del quieto vivere.
Stordito dal maligno coro di sirene d'ipocrisia vestito.
Inconsapevolmente indifferenti all'orrore
E paralizzato da egoistiche paure, abbigliate da slanci generosi.
Nessun commento:
Posta un commento