La lavanda è mia nonna,
la siepe profumata che con orgoglio mi mostrava,
la fragranza del ramoscello che annusavo dalle sue mani.
I merletti sono l'altra mia nonna,
i doni preziosi creati dalle sue abili mani,
mentre col costante sorriso sdentato
affrontava la vita con la sua leggerezza.
La pentola dove ora cucino è mia madre,
la sua vita e la mia racchiusa nella sua cucina.
Il terreno atavico di mio nonno mai conosciuto
che mio padre curava col sudore della sua fronte,
sono entrambi.
Sono i ricordi di un presente mai passato
di un tempo mai trascorso.
Nessun commento:
Posta un commento