Lui,
l'armonia, la dolcezza e l'equilibrio,
la fiducia e l'amore incondizionato.
Mi guardava come fossi un'apparizione divina,
le sue fusa rumorose si attivavano appena si avvicinava a me.
Lei piccola e magra, con gli occhi cisposi è arrivata subito,
inaspettatamente voluta e improvvisamente accolta
mentre ero ancora stordita dal dolore.
Non giocava lei,
mangiava e dormiva soltanto,
poi ha iniziato appena ad agitare la zampetta,
il primo accenno di gioco,
il primo segno della sua vivace allegria
esplosa in una vitalità incontenibile e mai paga.
Il passato recente ricolmo di dispiacere si mescola
tra le lacrime e le risa,
in emozioni che si confondono in una duale contrapposizione tra allegria e malinconia.
Tra la curiosità di vederla crescere nei suoi buffi e folli giochi infantili
e il desiderio di ritrovare qualcosa di lui.
Tra il dolore della perdita e la consolazione del ritrovato amore,
tra il senso di colpa e la sospensione dell'abbandono verso di lei.
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