Chiudo gli occhi e rivivo la mia avventura.
Rivedo il fiumiciattolo con i bianchi ciottoli incastonati nel suo letto.
Noi saltellanti attraversavamo quel piccolo corso.
Le nostre voci risuonavano sopra il suo gorgoglio.
Fresche, dolci e chiare acque che bagnavano i nostri piedi nella calura estiva,
tra le alghe fluttuanti.
C'inerpicavamo lungo il suo sentiero, verso la fonte.
Si saliva sempre di più, mentre i nostri piedi scivolano, incespicavano.
Che sfida era per noi non cadere, correre,
essere davanti agli altri.
Era una gara silente, non dichiarata.
A volte ci riposavamo sotto le fronde di grandi alberi e guardavamo il sentiero ancora da percorrere.
Fin dove saremmo arrivati?
Era sognare di vivere una grande avventura,
o era proprio una grande avventura,
da rivivere ora chiudendo gli occhi tra i ricordi più nitidi.
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