La censura è la scure dei vigliacchi,
dei perdenti,
dei persecutori malvagi della verità,
della giustizia,
della libertà
dell'amore,
della vita stessa.
Le loro bocche schiumano di rabbia,
i loro occhi tradiscono l'odio più feroce,
i loro cuori sono duri come sassi
le loro anime sono vuote.
Non sanno che la loro guerra non è condotta contro i portatori di questi ideali,
ma contro gli ideali stessi.
Non sanno che è persa in partenza la loro insulsa guerra,
l'universo non contempla l'estinzione del bene,
come s'illudono di fare estinguendo i loro portatori.
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