mercoledì 1 aprile 2026

Cibo finto e prodotti industriali

Ci piacciano tanto quei prodotti confezionati in involucri colorati e molto spesso plastificati. Ci piace la frutta lucidata, persino le patate sono pulite e lucidate. Ci piacciono quegli odori ormai famigliari di detersivi e profumi così esaltanti, di moderna origine. Ci sono poi i prodotti già preparati, processati, trasformati, dalla lunga lista di ingredienti che hanno perso ogni attinenza con la natura e dove di naturale c'è ben poco, anzi molto spesso nulla. Gli aromi sostituiscono gli ortaggi o la frutta vera.Ci piacciono così tanto che ormai abbiamo perso il gusto della natura, dei cibi semplici e genuini, al punto che l'anomalia  è il loro gusto al quale non siamo più abituati. Ci danno l'idea di pulizia ed efficienza quei cibi finti, ci rassicurano dalla sporcizia, dalla grezza e feroce visione del cibo naturale sporco e imperfetto. Il punto è che se si potesse fare un test di rischio per la salute quei prodotti così leggiadri  risulterebbero pericolosi e "sporchi" più della patata lurida di terra e imperfetta che l'acquirente non vuole vedere al supermercato. Anche le persone attempate sono ormai avvezze al gusto del cibo industriale ed hanno perso la memoria del cibo naturale. La pubblicità è piena di prodotti di chimica sofisticata e artificiale, di prodotti agressivi per la pulizia, in modo da   rendere l'ambiente sempre più asettico e privo di germi, per carità i germi no. Per qualcuno dovremmo stare dentro una campana di vetro e mandare in pensione definitivamente il nostro sistema immunitario. Del resto con i cosidetti vaccini per ogni malattia si vorrebbe sostituire il nostro sistema immunitario, ma si è visto come è andata a finire con il covid.

Ci stiamo sempre più proiettando in un mondo virtuale e artificiale, dietro l'illusione della perfezione e ci allontaniamo da madre natura così perfetta nella sua imperfezione. Ci stiamo allontanando da noi stessi, sempre più.

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