Lo spirito di Natale è l’atavico dolce sogno, magicamente riattivato
ogni anno.
E’ la reminiscenza sfocata dell’infanzia o è solo un vagheggiamento
puerile?
Ricordo mio padre con l’abete reciso di ritorno dal
bosco .
Ho un vago ricordo anche dei modesti addobbi , così sfavillanti ai miei occhi di bambina.
Ho un vago ricordo anche dei modesti addobbi , così sfavillanti ai miei occhi di bambina.
l’odore dei mandarini , strenne di natale,
appese all’albero inebriava i miei sensi.
Ricordo mio padre emigrante, di ritorno a Natale
carico di regali, di leccornie, di essenze e stupori stranieri.
Il tempo senza tempo della fanciullezza si mischiava alla magia del
Natale per fare di quel periodo un momento infinito e felice.
Per anni e anni quell’incanto in prossimità del Natale si è ripetuto come un
miracolo dentro di me.
Quest’anno la malattia di mio padre e la rottura con mia
madre hanno infranto il mio ultimo sogno infantile.
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