IL pessimismo pervicace di chi ha troppi quesiti da porre a nessuno.
Le incertezze di chi ha troppi dubbi.
Il disagio di chi ha avvertito da sempre la sua
diversità e ne ha fatto una bandiera di
rabbia silenziosa, innalzata contro il mondo.
La rabbia, di chi vorrebbe credere ,sperare, illudersi, magari
credere alle favole,
e nutre un’invidia livida verso chi può farlo.
e nutre un’invidia livida verso chi può farlo.
Il circolo vizioso disegnato dall'inutilità dei pensieri fissi.
L’inutilità della coscienza se possederla non avesse senso.
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