Nessuno ti guarderebbe mai come un gatto,
occhi magnetici,
fissi
dentro di te .
Non ti
scrutano,
ti catturano in
un’empatia sospesa , dentro attimi eterni.
Se il gatto avesse un’anima vorrei somigliasse alla mia.
Ma forse da quegli occhi traspare,
ne sono
convinta.
La sua anima è la sensibilità estrema,
Poi gli improvvisi e
consueti attimi di follia, che ti fanno
esclamare e ridere di stupore .
che sfocia in una ricettività quasi morbosa.
E’ la sua affettuosità impacciata,
la tenerezza sempre un po’ circospetta,
anche quando si è affidato a te da tempo.
E’ la sua volubilità ininterrotta, che passa dall’immobilità di un sonno infinito,
a brevi lassi di frenetico gioco.
così intenso ,da comprendere quei lunghi periodi di riposo.
L’onestà del gatto
che sa contraccambiarti solo se lo
meriti,
in fondo quello che viene scambiato per opportunismo è solo equo realismo .
in fondo quello che viene scambiato per opportunismo è solo equo realismo .
La suscettibilità
di chi se non gli presti
attenzione quasi si risente,
o diventa eccessivamente invadente.
Il tatto di chi si ritrae quando avverte il tuo
malumore
e in
silenzio si rifugia in un cantuccio per non disturbarti.
La socievolezza di
chi ti segue come un’ombra solo per
curiosità.
La passionalità di chi si abbandona alle tue coccole con fragoroso piacere.
La forza , la tenacia, del gatto che sa auto gratificarsi
sempre,
soprattutto nei momenti peggiori.
Di chi sembra
sapere che bisogna contare su se stessi,
che comunque non
bisogna fidarsi troppo degli altri ,
che alla fine si rimane sempre soli con se stessi.
La leggerezza e la fatica di chi
non sembra pretendere molto dagli altri,
ma assecondando la sua natura solitaria,
vive per
se stesso, non per egoismo ma per saggezza.
Non so se il gatto abbia un’anima,
né se il concetto di anima sia un’astrazione anche per le persone,
né se il concetto di anima sia un’astrazione anche per le persone,
nel caso esista, assomiglia molto alla mia,
o forse mi piacerebbe che le assomigliasse.
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