Com'è vivere in una perpetua contraddizione tra il dentro e
il fuori ?
Tra quello che sei ,
quello che avresti potuto essere ,
che
vorresti essere,
o che a volte accetti di essere?
Quello che la tua mente
proietta di te,
quello
che hai vissuto nel tempo ,
quello che non sai di
essere e quello che credi di essere ?
Com'è non riconoscersi nel tempo perché si è in continuo
mutamento?
in un nomadismo di chi pare
non abiti dentro di sé
ma viva la precarietà
di variazioni umorali,
di accadimenti esterni ,
di immedesimazioni facili .
Tutto in un vorticoso
tumulto interiore
Contrapposto a una vita statica,
ma questa è un ‘altra
contraddizione da sommare alle altre.
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