domenica 2 giugno 2013

Intimo dialogo

Com'è vivere in una perpetua contraddizione tra il dentro e il fuori  ?
Tra quello che sei  ,
   quello che avresti potuto essere ,
   che vorresti essere,
  o che a volte   accetti   di essere?


Quello che la tua mente   proietta   di te,
  quello che hai   vissuto nel tempo ,                                  
 quello che non sai di essere e quello che credi di essere ?


Com'è non riconoscersi nel tempo perché si è in continuo mutamento?


  Si vive in una cronica fragilità,
  in un  nomadismo di chi   pare non abiti dentro    di sé
ma viva  la precarietà  
     di variazioni umorali, 
   di  accadimenti esterni  ,
di   immedesimazioni facili .


Tutto  in un vorticoso tumulto  interiore
 Contrapposto  a una  vita  statica,                     
ma questa  è un ‘altra contraddizione da   sommare   alle altre.
                                  

Nessun commento:

Posta un commento