A
torto più che a ragione, la mia memoria, ha assomigliato i miei,
ai
tuoi diciotto anni.
Il
mio passato ha proiettato le sue ombre cupe sui tuoi fragili anni.
Rivivo
nitido nel ricordo il sollievo di quel momento,
quando
chiudendo gli occhi avevo deciso di dimenticare quella vuota
solitudine per sempre.
Spio
i tuoi pensieri, indago i tuoi occhi,
timorosa
di scorgervi quell'anelito verso il nulla,
dove
tutto ha fine e inizio insieme.
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