La
timidezza, quella vera,
non
la bandiera bianca che si sventola come un alibi di fronte agli
imbarazzi.
Non
l’autodiagnosi che si emette con con leggerezza,
quando
si è a corto di scuse.
E’
un mondo celato,
è
lo spazio interstellare dentro un universo inesplorato,
privo
di spazi vacui,
ma pregno di materia oscura,
invisibile,
che
anche se dall'esterno appare immoto ,
è in continua espansione.
E’
lo sguardo degli altri, che quando si posa su di te è come se
osservasse lo spazio profondo,
invece
dell’universo libero dentro di te imprigionato dallo spazio.
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