lunedì 16 marzo 2015

Addio piccolo amico

Addio, piccolo amico di lunghi giorni vissuti insieme.
Dolce compagno di pomeriggi febbrili di studio,
che accompagnavi con i tuoi lungi riposi ristoratori,
dopo lunghe  notti trascorse fuori.

I nostri affanni quotidiani sembravano così insensati di fronte alla tua placida presenza,
che possedeva la magia di ridimensionarli.

La tua fame smodata ed incessante,
 richiamava la nostra attenzione continua,
anche in giornate difficili,
ci scuoteva dal torpore, ci salvava dalla tristezza,
perché così vitale

Paziente compagnone di giochi,  
 hai attraversato l’infanzia di due vite cresciute insieme a te.
Vittima a volte di giochi un po’ sadici che tu mai  hai rintuzzato.
Sembrava sapessi che era solo un gioco un po’strano,
di persone che in fondo ti amavano.

D’istinto hai assecondato i nostri rispettivi caratteri,
 sopportando le manie di ognuno.
Hai tollerato gli sfoghi, i malumori,
 le follie
di una famiglia che hai considerato subito tua,
come un predestinato.

All'appressarsi della tua fine chiedevi le carezze di sempre, con più insistenza,
come se  ne avessi subodorato l' imminenza.
Mi sembrerà ancora di scorgerti per casa,
quando vedrò un involto per terra, sulla sedia o sul divano.

Nelle stanze riecheggeranno sempre le nostre voci che ti chiamavano: “TOM”.
Addio piccolo amico.



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