Addio,
piccolo amico di lunghi giorni vissuti insieme.
Dolce
compagno di pomeriggi febbrili di studio,
che
accompagnavi con i tuoi lungi riposi ristoratori,
dopo lunghe notti trascorse fuori.
I
nostri affanni quotidiani sembravano così insensati di fronte alla
tua placida presenza,
che
possedeva la magia di ridimensionarli.
La
tua fame smodata ed incessante,
richiamava la nostra attenzione continua,
anche
in giornate difficili,
ci
scuoteva dal torpore, ci salvava dalla tristezza,
perché così vitale
Paziente
compagnone di giochi,
hai attraversato l’infanzia di due vite cresciute insieme a te.
hai attraversato l’infanzia di due vite cresciute insieme a te.
Vittima
a volte di giochi un po’ sadici che tu mai hai rintuzzato.
Sembrava
sapessi che era solo un gioco un po’strano,
di
persone che in fondo ti amavano.
D’istinto
hai assecondato i nostri rispettivi caratteri,
sopportando le manie
di ognuno.
Hai
tollerato gli sfoghi, i malumori,
le follie
di
una famiglia che hai considerato subito tua,
come
un predestinato.
All'appressarsi della tua fine chiedevi le carezze di sempre, con più insistenza,
come
se ne avessi subodorato l' imminenza.
Mi
sembrerà ancora di scorgerti per casa,
quando
vedrò un involto per terra, sulla sedia o sul divano.
Nelle
stanze riecheggeranno sempre le nostre voci che ti chiamavano: “TOM”.
Addio
piccolo amico.
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