Non
portare la tua faccia scura quando ritorni.
E’
una cappa plumbea che piomba sopra il mio cielo sempre velato di
foschia.
L’
azzurro è stato sempre un miraggio, troppo lontano dal mio cielo.
Non
ho mai conosciuto la leggerezza di volte serene e limpide.
Ma
tu non offuscarlo di più con la nebbia fitta del tuo umore nero.
Sono
troppo sensibile al mutamento dei moti del tuo animo,
come
una piantina troppo fragile ai mutamenti atmosferici.
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