domenica 8 gennaio 2017

Memoria smarrita

Ha perso gradualmente,
 ma troppo in fretta la sua memoria,
prima di cose comuni,
oggetti,
persone,
luoghi,
poi del presente che stava vivendo,
di cose fatte o dette da lui stesso o da altri.
Intanto giorno dopo giorno smarriva la sua coscienza di uomo,
il suo passato,
 il suo mondo.
la sua sua famiglia.
Fino all'episodio culminante che ha solo conclamato il  suo male.
Finché ha potuto ha trascritto i suoi vuoti di memoria in quaderni traboccanti di parole perdute,
in una sequenza ripetitiva dentro intere pagine ,
quasi a voler trasferire la sua memoria mancante in quel supporto cartaceo .
Lentamente ha perso anche la memoria della non memoria,
scivolando in un limbo dove lui ritornava  a  esistere a tratti.
Poi si sono spenti anche quegli sprazzi di luce intermittente ed è calato il buio su di lui.
Anche il suo corpo si è degradato ,
fino a non avere più funzioni motorie e corporali  di cui anche gli animali son dotati.
Sofferenza atroce ha subito il suo corpo martoriato   alla fine dei suoi giorni.
Straziante era  guardare chi non capiva  la sofferenza ,
  che   il suo corpo rimandava con copiosa evidenza.
Con angoscia mi interrogavo sul livello di sofferenza in una persona in quelle condizioni.
Lei era lì ad  assisterlo con tutto l'amore possibile
e lui sembrava capire,
in certi momenti,
come per miracolo,
quell'amore.



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