sabato 6 settembre 2025

Bilancio( dialigo interiore)

 " Ho una certa esitazione a porti questa domanda, conoscendo la tua avversione per i bilanci di ogni tipo." " Conosci la mia incoerenza cronica e sai anche che di bilanci nella mia  testa ne faccio tanti e di continuo " La dualità di questo mondo non permette la coerenza e nemmeno la libertà di essere autentici, quindi la tua incoerenza è un naturale stato d'essere  attinente all'esistenza qui." "Vorrei essere più libera mentalmente, più spiritualmente anarchica, invece subisco i condizionamenti coercitivi di questa matrice. La vita quotidiana, le strutture mentali e sociali creati dalla matrice sono asfissianti, così come il richiamo della materia che m'incatena all'illusione di una realtà che è tutt'altro che vera." " Cosa rimpiangi di non aver fatto,  avuto o essere stata qui?" "Il punto nodale è che non l'ho mai saputo e continuo a non saperlo. Mi manca non dico la chiarezza, ma un barlume di luce su me stessa, un punto fermo che mi identifichi ai  miei occhi. Non mi sono mai interessati le attrattive di questo mondo, i suoi giochi, le sue promesse. Da punto di vista della realizzazione personale e sociale in questa matrice sono un fallimento,  in particolare in questo periodo storico dove occuparsi della famiglia risulta essere degradante, al limite della vergogna. Ma io non avrei voluto fare altro, si, ora voglio ammetterlo con me stessa e non me ne voglio nemmeno vergognare." " Non pensi che la tua timidezza, la tua paura degli altri  abbiano in qualche limitato le tue capacità e la tua personalità?" " Si, ho sempre pensato a questa possibilità, ma penso  che al contempo c'è stato anche il rifiuto da parte mia verso l'assunzione di un ruolo, di uno specifica preparazione in un campo peculiare, come se questo mi sminuisse, penalizzasse la mia visione della vita a tutto tondo. Ho sempre guardato tutto da un campo ampio e mai mi sono focalizzata su  una parte o su un dettaglio. Non so se questo sia causato dal mio vissuto o dalla mia predisposizione caratteriale. Forse entrambe le cose." Ma questo ti  ha privato di   un riconoscimento morale o tangibile nella società." " Vero, a volte ne sento anche il bisogno e mi fa star male, ma poi penso anche che questa condizione mi ha permesso di occuparmi della mia parte spirituale, della mia introspezione e della mia Consapevolezza superiore, forse, non vorrei essere supponente. A volte la considero quasi un privilegio." " Ti capisco sai, so quanto è stata difficile la tua vita a livello psicologico, ma ora sei qui, ancora viva, hai lottato per non soccombere." " Ho passato la vita a cercare di non affondare, soprattutto da giovane, quello che sono nel bene o nel male a livello morale e culturale lo devo a me stessa. Mi hanno salvato le letture e poi l'amore di lui, il suo stupendo amore per me, quasi incondizionato, che mi fa sentire sempre. La sua protezione."

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