venerdì 22 agosto 2025

Il confronto con gli altri( dialogo interiore)

" Quale ricordo preminente hai di tuo padre?" "Quello di un padre mancato." " È un'affermazione molto forte, però ti capisco, so perché dici così." "Lo dico perché in fondo mia madre nonostante tutto c'è  sempre stata, lui no, era un fantasma nascosto dietro mia madre, a lei ha delegato la nostra educazione sentimentale disfacendosi del suo ruolo  di padre. Mia madre ha rivestito anche il suo ruolo e a  lui questo ha fatto comodo." " Pensi si sia servito della sua malattia per sottrarsi dalle sue responsabilità?"" Lui poverino era realmente malato e c'è stato un periodo che ha sofferto moltissimo per la recrudescenza del suo male, mia madre lo ha curato e seguito prendendosi tutto il carico di lavoro e responsabilità familiare sulle sue spalle." "Hai molto rancore verso di lui?" " Adesso no, provo solo una grande tristezza, oramai nemmeno il rimpianto mi sfiora più. Ho solo paura del mio distacco nei suoi confronti, questo non trovare dei  ricordi che mi accomunano  a lui." " Ti senti colpevole per questo?" Si, il mio solito sentimento di colpa che mi devasta. Mi sono riconciliata più o meno, forse a tratti con la memoria di mia madre. Dentro di me continuano a sussistere quei conflitti che avevo costantemente con lei in vita, ma la sua memoria è viva a volte riesco a sentire la sua mancanza, ma di lui no, mai, e questo mi turba e mi fa sentire in colpa." " Pensi che lui ti abbia tolto non solo la sua attenzione a causa della sua malattia ma  anche quella di tua madre quando lei doveva occuparsi di lui, trascurando te.? "Si, lei non solo mi trascurava ma mi faceva sentire in colpa per quella situazione difficile da gestire di preoccupazione e di fatica sia fisica che mentale. Mia madre non ha mai saputo controllare le sue emozioni ed era solito sfogarle su noi figli." "Tua madre poi era anche brava a travisare le cose, forse per compensare quella debolezza di tuo padre lo aveva innalzato su di un piedistallo." "Si, è  vero, lui era bravo, bello, perfetto in tutti i sensi, al punto da farmelo diventare inaccessibile, un mito inarrivabile che io non ero degna di  avvicinare. Infatti lei ha fatto sempre da tramite tra di noi: " tuo padre ha fatto, tuo padre ha detto ecc..." " Ad un certo punto hai pensato anche che lei fosse in qualche modo gelosa di te e che non abbia fatto mai nulla per agevolare un rapporto diretto con lui,  anzi che quel muro fosse  costruito anche da lei." " Sembrava proprio così , forse era più gelosa di mia sorella in quanto vedeva in lei una maggiore rivale per quella sottile predisposizione di mio padre verso di lei. Non è stato così con mio fratello, o almeno lo è stato in forma meno invasiva." "Ti capisco, ma c'è  qualcosa di lui che ha influenzato positivamente la tua crescita, la tua esistenza?" " Si, la sua rettitudine morale, la sua fermezza rispetto ai suoi principi per lui inviolabili che non ammettevano nessun compromesso. Lui non ha mai portato polli, agnelli, conigli,  vitelli, formaggi, salumi per raccomandarsi a qualcuno, ha sempre contato solo sul suo lavoro e sui suoi diritti che era disposto a difendere a spada tratta contro qualsiasi autorità e non aveva nessun timore reverenziale contro qualsiasi potere se li riteneva giusti." " In questo senso è stato un esempio per te credo." " Lo è stato,  aveva i suoi miti, il sindacato, quando aveva ancora a che fare con gli operai e i suoi interessi, il suo partito convinto che lo rappresentasse. Nella sua limitata visione   aveva un senso di giustizia e un latente interesse per la verità. Le religioni, in particolare quella cattolica che più conosceva, lo lasciavano perplesso e si poneva parecchi perché. Aveva un'intelligenza non espressa." A volte però quella sua inflessibilità lo ha portato ad essere oltremodo ostinato ." " Si, a volte sfociando anche nell'arroganza. La lite con i suoi fratelli ne è la prova lampante. Lui non ha voluto cedere ad una riappacificazione con loro, fino alla fine dei suoi giorni, fino a quando la demenza senile di cui era affetto gli ha permesso di decidere. Era convinto di avere ragione e non c"era spazio per il perdono. Su questo non mi sento di giudicarlo, forse per lui il torto era stato troppo grande. Ipocrita non era di certo e questo lo apprezzavo." " Come lo ricordi, in quale posa, in quale atteggiamento.' " Lo ricordo sempre immerso nel suo mondo, i suoi conti, i suoi affari familiari, la sua macchina, i suoi animali, non c'era spazio per giochi, carezze, tenerezze, nemmeno sorrisi, dolci parole, perfino sguardi e attenzioni per me. Noi figli eravamo quasi invisibili, non suscitavano nessun interesse per lui. Quando mi rivolgeva la parola era per criticarmi e quando mi guardava mentre stavo facendo qualcosa era per dirmi che stavo sbagliando e m'insegnava come fare." " Si, ricordo quanto era pignolo." " Oltre a quello era molto attento alle apparenze, il  giudizio degli altri era il Vangelo per lui. Io naturalmente non ero mai all'altezza e il mio modo di essere veniva messo sempre a confronto con le capacità spiccate degli altri. Spesso lo faceva indirettamente raccontando episodi dove qualcuno spiccava per lui per grandi doti personali, ma era una velata allusione alla mia inettitudine. Io coglievo questo riferimento e ne soffrivo tanto, la mia autostima veniva meno ogni giorno di più." " Forse il timore reverenziale verso gli altri,  "la tua timidezza patologica è dipesa proprio da questi atteggiamenti verso di te." Si, mi sono sempre sentita un essere strano, un alieno. Sottolineava velatamente la spigliatezza degli altri  contro la mia timidezza, un modo di essere inaccettabile per lui, così anche per mia madre. Erano sempre coesi insieme nel corrodere la mia autostima. La loro mentalità coincideva alla perfezione."Però hai un ricordo bello di lui che riguarda il Natale." Si quando tornava dalla Germania, e mi portava regali unici introvabili qua da noi. È stato un un'emigrante in terre straniera e quando tornava era un momento atteso, magico.Da allora per me anche il Natale è diventato magico." " Hai vissuto anche quel ricordo magico in quel negozio di ferramenta." Si, è stato un tuffo nel passato con bei ricordi che riguardavano lui. Ho provato nostalgia di quel tempo e di lui." " Allora vedi, forse non è tutto negativo." Può darsi." 







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