Cosa sono le religioni? Mi verrebbe da dire subito che è la gabbia dello spirito. Lo spirito umano originario, puro e intrinseco, imprigionato in un dogma esteriorizzato, esternalizzato e persino istituzionalizzato in un ente materiale, concreto, che fa capo a personaggi grotteschi, personaggi col costume di scena, non persone, ma teatranti, che oltretutto predicano bene ma razzolano malissimo. Se ci si pensa tutto questo è assurdo per non dire grottesco, quel che è più grottesco però è che queste religioni hanno tanti seguaci. Attualmente però le religioni stanno perdendo la loro attrattiva, in Occidente resistono ancora sotto forma di tradizioni e folklore, molti matrimoni vengono celebrati in chiesa solo per seguire la tradizione e spettacolarizzare degli stessi, anche gli altri sacramenti vengono concepiti in questo modo. Un discorso a parte merita l'islam ancora vivo e praticato dai suoi proseliti, forse per questo si sta tentando di islamizzare l'Europa invadendola con stranieri perlopiù di religione islamica. La sostituzione etnica è in atto e questo è innegabile. Le religioni hanno perso il loro potere di controllo, perchè questo sono, controllo spirituale e anche materiale, lo si è visto nei secoli passati. Le religioni stanche, ormai fredde e poco coinvolgenti, ipnotizzanti, non sono più funzionali al sistema che tende a volerle eliminare e sostituire con altri dogmi. In parte sono state soppiantate dalla scienza, o"scientismo" per meglio definirla. La scientismo si limita a studiare la materia densa, le dinamiche di questo mondo materiale, smontando e analizzando ogni suo pezzo, ma no va oltre, negando lo spirito e l'oltre dell'involucro umano, asserendo che solo ciò che vediamo e tocchiamo è realtà. Del resto si è creato ad arte la dicotomia dello spirito contro la materia, le religioni contro lo scientismo creando una frattura quasi insanabile tra i due concetti, anche se attualmente con la fisica quantistica e il timido risveglio delle coscienze queste due parti non sono più così separate e lontane. Come ho gia scritto all'inizio con le religioni, potenti strumenti di controllo del sistema, hanno imprigionato lo spirito umano fino a farlo tacere del tutto in molte persone. Si è cercato di disconnettere l'uomo dalla sua spiritualità essenziale che riconosce lo spirito come parte interiore di ognuno, qualcosa di imprescindibile e intimo risiedente all'interno di ognuno. Chi ha ancora una sua consapevolezza e centratura di sè sa questo e non cercherebbe mai la fede fuori ma dentro di sè. Bisognerebbe avere fede nello spirito che ci anima, nella nostra scintilla divina, nella nostra coscienza universale.
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