La terra ha
tremato per pochi attimi.
Attimi eterni che
hanno sospeso il tempo
e stampato un ricordo indelebile nelle
menti di chi li ha vissuti.
Tanti momenti
volano via immemori nella vita di ognuno senza storia .
Quelli
invece sono impossibili da dimenticare: esaltanti di paura,
scossi da un terrore carico di adrenalina
Sembravano unire le
persone in un unico sentimento di attaccamento alla vita.
Bastava
guardarsi intorno in quei giorni di scosse ripetute e ancora troppo
forti,
per dimenticare la prima scossa distruttrice
per dimenticare la prima scossa distruttrice
che ha spazzato quasi interamente L'Aquila
e troppo ravvicinata nel tempo,
per
non cogliere negli occhi di chiunque la stessa espressione di timore
per la propria esistenza,
la propria casa,
i propri oggetti,
ma anche
per il proprio paese,la propria regione e soprattutto la propria
sorte comune.
Si respirava
nell'aria una paura che accomunava tutti in una vicinanza
impensabile in momenti normali della vita.
Nelle menti di
ognuno scorrevano le immagini continue dei telegiornali e dei
servizi giornalistici,
su una città che sembrava reduce da un
bombardamento,
Le persone si
aggiravano come spettri con un'unica espressione di terrore negli
occhi,
con le coperte e i cuscini in mano,
pronti a scappare e a
rifugiarsi in macchina appena un' ulteriore scossa li spingeva di
corsa, fuori casa.
Negli sguardi di
ognuno sembrava di veder riflesse quelle immagini
e quegli occhi
rimandavano la paura interiore di anime spogliate di ogni
certezza,
ma con un' unica brama di vivere.
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