È qui,
é l'ombra sinistra che brandisce la scure sopra i nostri capi chini.
Pochi si sono accorti di lei,
qualcuno ha percepito la sua presenza,
qualcuno la vede sempre intorno a sé,
ma nessuno grida,
un'eco troppo lontana parla di lei
e molti non la odono.
La cappa soffocante sopra di noi
il sole ingabbiato dentro,
dovrebbe farci urlare di rabbia disperata,
invece tutto è cristallizzato nel clamore di menzogne quotidiane reiterate,
false paure devianti.
Ipnotizzati dal circo osceno non ci guardiamo più intorno,
non crediamo più ai nostri occhi,
a capo chino come buoi coltiviamo il nostro terreno degradato.
È qui silenziosa,
ramificata,
invasiva,
irreversibile.
Chissà....
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