sabato 19 luglio 2025

Il senso (dialogo interno)

 "Ciò che temo oltremisura è l'oblio, non tanto l'abbandono dell'identità individuale, quanto l'eventualità che ci possa essere la rimozione della memoria di questa vita, soprattutto degli affetti"Ti riferisci al ritorno alla sorgente, la coscienza cosmica che comprende il tutto e che potrebbe inglobare anche la memoria delle vite umane?" " Il mio timore è non solo non poter rivedere le persone care ma anche non poterle ricordare." " Forse la coscienza unica comprende anche tutte le coscienze esistenti, quindi come potrebbero disperdersi?" "Ciò che non riesco a capire  è come posso ricordare se non sono più l'io di questa dimensione, se sono coscienza unica, riunita nel tutto? Sono separata in questo mondo, non lì,   quindi che senso avrebbe quella memoria individuale? " " Non avrebbe un senso se tutto non avesse un senso, allora anche la nostra esperienza qui non avrebbe un valore, sarebbe un caso." "Sai, credo sempre di meno al caso, se tutto è collegato come si dice, se ogni pensiero e azione interagiscono tra di loro, senza limiti di tempo e di spazio come può essere tutto un caso?" " Noi vediamo tutto dalla posizione limitata, quasi cieca di questo mondo e di conseguenza non possiamo capire dinamiche diverse, forse inimmaginabili." " Quindi la nostra esperienza in quest'ottica avrebbe un senso, quale?" "Forse come dicono un esperimento dell'anima per provarere l'inizio e la fine,  la sofferenza e la separazione?" "Tutto è così fumoso per me, nulla so e nulla comprendo, cerco di basarmi su cose lette ed udite per capire, o forse meglio immaginare  ma soprattutto mi baso sui miei presunti ricordi. La separazione ad esempio per me è  un dolore immane, incomprensibile, una violenza inaccettabile di questo mondo." " Quale rimpianto potresti avere alla fine della tua vita"? " "indubbiamente il non aver dato tutto l'amore che potenzialmente è in me per paura e per ritegno"

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