"Cosa ti turba così tanto questa sera?" "Mi sento così sola, lo sai, chi meglio ti te può saperlo? " " Una volta eri più sincera, eri più dentro la tua "pelle." "Una volta avevo certezze che ora non ho più, ora so più cose e meno certezze." Non so se ero più vera allora o adesso, la verità è che sono cambiata molto. Ora recito di più con le persone a me più vicine, cerco di essere più accondiscendente per non turbare la loro sensibilità, innescare discussioni, ma le cose non sembrano andare meglio." "Capisco, quel senso di alienazione si è esteso anche al tuo piccolo perimetro che sembrava esserne esente." "La mia solitudine a volte sembra diventata totale, incolmabile, la mia voce è soffocata e il mio bisogno di conversare su argomenti più profondi è non solo ignorata ma respinta violentemente." " Sei cambiata, ma gli altri sono rimasti uguali, non sono stati toccati dagli avvenimenti collettivi degli ultimi 6 anni. A loro gli accadimenti avvenuti non hanno svelato nulla, non hanno nemmeno insinuato dei dubbi." " Quando provo a toccare quegli argomenti secondo il mio punto di vista vengo letteralmente aggredita. Si scatenano contro di me con violenza quasi ferina." " Il vero bersaglio non sei tu, lo sai. Difendono le loro certezza, la loro zona di conforto." " So che è così, ma mi sconvolge il fatto che certi argomenti sono diventati tabù, dogmi intoccabili creati dai media sotto la bandiera della scienza o da quella ritenuta tale. Io sono anche i miei dubbi e i miei pensieri e l'essere zittita così è per me mortificante. Mi sembra di essere spaccata in due, come se avessi una doppia personalità quella visibile fuori e quella ben nascosta dentro, che nessuno potrà percepire." " Questo mondo non permette a nessuno di essere se stessi, non a quelli che dubitano e si pongo domande esistenziali profonde." " Una volta avevi l'incoscienza che ti dava la certezza delle tue convinzione e a testa bassa come un animale che attacca le facevi valere, ora hai un atteggiamento più remissivo e meno sicuro." So abbastanza cose da poter capire l'inutilità di certe discussioni, la necessità di dover sospendere il più possibile il giudizio su cose e persone alla luce dei miei nuovi dubbi che fanno traballare dalle fondamenta ogni certezza. Quelle piccole certezze derivavano dalla mia immersione inconsapevole nella matrice." " " Ora vedi molte più sfaccettature nelle cose, i dubbi e le incertezze provocano molto più dolore ma anche più arricchimento interiore."" Il prezzo da pagare è grande ma non potrei essere diversa da quello che sono, non c'è nessun coraggio ad essere così, anzi a volte questa mia alienazione nella matrice mi porta a pensare di essere debole e vile per non saperla accettare o anche affrontarla." "Altre volte invece percepisci la tua diversità come una superiorità che t'innalza su un livello interiore più elevato, ma poi il senso di colpa e la non convinzione piena di questo ti riportano a terra." " Già, dentro la matrice e le sue continue sofferenze." "Forse ti esamini troppo, sei sempre lì ad osservarti ed analizzarti." " Lo faccio non solo con me stessa ma con tutto e tutti, non riesco a limitarmi a vivere ma ho bisogno di sentirmi vivere." Intanto gli altri vivono e tu ti limiti a guardare dal di fuori." Può darsi che io viva in un piccolo mondo appartaro solo mio, ma in fondo quale sarebbe la realtà? Quella della matrice forse?" " Ho vissuto poche esperienze reali in questo mondo, ma nel mio piccolo mondo attraverso l'esperienza interiore ho attraversato mondi sconosciuti e lontani, ho scalato montagne alte ed impervie, ho guadato fiumi profondi e tempestosi per essere così come sono, così cambiata, forse più consapevole."
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